giovedì 12 marzo 2009

10 marzo - Effetto Paolone

I Cittadellas schierano una formazione inedita ma non per questo meno pericolosa del solito. Guerro (1), Pescio (1), Maxone, Max, Gabbi, Dario. Noi rispondiamo rispolverando il portiere: Paolone, Forno, Uby (1), Paolino (1), Biscotto (1), Guarno.
I primi minuti sono di studio, poi il Guerro riesce a farsi spazio e azzecca un bel tiro dalla sinistra che rimbalza sul palo di destra e si insacca. Maledizione!
A questo punto siamo in svantaggio e dobbiamo osare. Cerchiamo di risalire la china e il Guarno, schierato davanti con Biscotto, azzecca un paio di passaggi illuminanti e gli inserimenti di Paolino sortiscono l'effetto di terrorizzare i Cittadellas. Nonostante questo non andiamo vicini al tiro nemmeno per sbaglio perché loro sono bravi a coprire.
Un paio di contropiedi e di azioni manovrate dei Cittadellas vengono fermate da ottimi interventi di Paolone.
Su una nostra incursione il Visco si trova a battere una rimessa che indirizza direttamente in porta, Dario spizza appena ma la palla si insacca.
Non siamo nemmeno a metà partita e il pareggio non dura molto perché i Cittadellas azzeccano un affondo manovrato sulla destra con il Pescio che giunge al tiro e incrocia accanto al palo di sinistra. Davvero un altro bel gol. Complimenti.
Siamo di nuovo sotto e il Guarno passa in difesa e Uby davanti con Biscotto. In attacco facciamo un po' più di movimento e gli anticipi del Forno e del Guarno e i recuperi di Paolino si rivelano fondamentali per ogni nostra ripartenza. Dall'altra parte le ripartenze di Max e di Maxone sono come sempre pericolosissime e riusciamo ad arginarle soltanto grazie a un po' di fortuna.
Forti del concetto di calcio episodico, non riusciamo a creare azioni veramente pericoloso fino a quando un tiro teso di Paolino viene deviato da Gabbi, inganna il portiere e noi pareggiamo ancora.
Manca poco alla fine e su un contropiede il Guarno cavalca sulla destra, arriva quasi sul fondo e prova a battere il portiere con una rasoiata che gli viene ribattuta sui piedi dal difensore: azzecca quindi un passaggio al centro dove Uby insacca di prima.
Passiamo in vantaggio ma i Cittadellas iniziano un forcing disperato e totale che viene arginato soltanto da due interventi di Paolone che salva il risultato. Poi arrivano le 21.05.
Finisce 3-2 e torniamo a vincere.

3 marzo - Pareggio stretto (per loro)

Pareggio 4-4. Ma devo ammettere che hanno giocato meglio i Cittadellas. Quando bisogna dirlo, bisogna dirlo. Certo, non è che abbiano fatto dei gran tiri in porta, tuttavia si sono impegnati per realizzare reti impeccabili e oneste. Da noi, invece, ha segnato una tripletta Luka che era talmente orribile da risultare incredibile (la triplettta, non Luka).
La cronaca: andiamo in vantaggio noi con un bel tiro di Paolino (davvero un bel gol, un tiro di prima su parla intercettata, teso e preciso). Loro ci raggiungono e vanno sul 2-1, poi 3-1 e personalmente comincio a vederla sempre più nera. Poi comincia lo show di Luka che sale in cattedra, accende la contesa e ci mostra che cosa vuol dire essere ATTACCANTI.
Il primo gol è un tiro del Visco a incrociare sul palo destra dalla sinistra. Luka non fa altro che trovarsi davanti al portiere e ostacolarlo spizzando la palla che strumpallazza e rimballonza accanto al palo, dentro ovviamente. Luka c'è.
A questo punto il nostro eroe (perché di azioni eroiche si deve parlare) decide che il gol non è abbastanza umiliante e che si può (e si deve) osare di più. E allora voilà, detto-fatto: parapiglia accanto al palo di sinistra dove accade praticamente di tutto. Il portiere si tuffa, il difensore si tuffa, l'attacante si tuffa, Luka apparentemente per sbaglio, in verità per destino, (o per volere divino) si ritrova proprio lì, davanti alla distesa di corpi che cercano inutilmente di liberarsi del pallone o di scaraventarlo dentro. E lì, quasi sostituisse il palo, quasi avesse ricevuto un vaticinio dall'Oracolo di Delfi, raggiunge la palla e la colpisce con un perfetto cucchiaio che inganna tutti, sorvola (al rallentatore) gli inutili mattoni umani e finisce dentro. Luka c'è!
A questo punto però Luka (galvanizzato e in preda a un doveroso delirio di onnipotenza) ritiene doveroso (e pedagogico) mostrare agli scorati avversari (che si lamentano delle perniciose bassezze dei gol da noi realizzati) tutto il nostro terrificante e mortificante repertorio, e decide che la squadra può fare ancora di peggio (ancora?!). E allora Luka rimane là davanti, fisso, inamovibile, un titano che ha ghermito una verità sfuggente ai comuni mortali. Rimane là, dove le Parche hanno dimostrato che può accadere veramente di tutto e attende. Silenzioso e paziente come un rapace aspetta lo scatenarsi dell'evento decisivo, l'implacabile scatenarsi di una fatalità. Ed ecco il destino che si compie: dopo una manciata di minuti dal precedente gollonzo, Paolino esegue una rimessa laterale dalla nostra area, un rinvio che diventa un cross, che poi diventa un tiro, che poi diventa un assist. Seguiamo tutti la traiettoria, rapiti dalla magia: la palla colpisce in pieno la traversa, sbatte contro Luka (Luka c'èèèèèèèèèèèèè!) che la rimpallonza dentro.
Applausi, cristallini.
Siamo 4-3 per noi ma alla fine il Guerro pareggia.
Luka migliore in campo.