giovedì 12 marzo 2009

3 marzo - Pareggio stretto (per loro)

Pareggio 4-4. Ma devo ammettere che hanno giocato meglio i Cittadellas. Quando bisogna dirlo, bisogna dirlo. Certo, non è che abbiano fatto dei gran tiri in porta, tuttavia si sono impegnati per realizzare reti impeccabili e oneste. Da noi, invece, ha segnato una tripletta Luka che era talmente orribile da risultare incredibile (la triplettta, non Luka).
La cronaca: andiamo in vantaggio noi con un bel tiro di Paolino (davvero un bel gol, un tiro di prima su parla intercettata, teso e preciso). Loro ci raggiungono e vanno sul 2-1, poi 3-1 e personalmente comincio a vederla sempre più nera. Poi comincia lo show di Luka che sale in cattedra, accende la contesa e ci mostra che cosa vuol dire essere ATTACCANTI.
Il primo gol è un tiro del Visco a incrociare sul palo destra dalla sinistra. Luka non fa altro che trovarsi davanti al portiere e ostacolarlo spizzando la palla che strumpallazza e rimballonza accanto al palo, dentro ovviamente. Luka c'è.
A questo punto il nostro eroe (perché di azioni eroiche si deve parlare) decide che il gol non è abbastanza umiliante e che si può (e si deve) osare di più. E allora voilà, detto-fatto: parapiglia accanto al palo di sinistra dove accade praticamente di tutto. Il portiere si tuffa, il difensore si tuffa, l'attacante si tuffa, Luka apparentemente per sbaglio, in verità per destino, (o per volere divino) si ritrova proprio lì, davanti alla distesa di corpi che cercano inutilmente di liberarsi del pallone o di scaraventarlo dentro. E lì, quasi sostituisse il palo, quasi avesse ricevuto un vaticinio dall'Oracolo di Delfi, raggiunge la palla e la colpisce con un perfetto cucchiaio che inganna tutti, sorvola (al rallentatore) gli inutili mattoni umani e finisce dentro. Luka c'è!
A questo punto però Luka (galvanizzato e in preda a un doveroso delirio di onnipotenza) ritiene doveroso (e pedagogico) mostrare agli scorati avversari (che si lamentano delle perniciose bassezze dei gol da noi realizzati) tutto il nostro terrificante e mortificante repertorio, e decide che la squadra può fare ancora di peggio (ancora?!). E allora Luka rimane là davanti, fisso, inamovibile, un titano che ha ghermito una verità sfuggente ai comuni mortali. Rimane là, dove le Parche hanno dimostrato che può accadere veramente di tutto e attende. Silenzioso e paziente come un rapace aspetta lo scatenarsi dell'evento decisivo, l'implacabile scatenarsi di una fatalità. Ed ecco il destino che si compie: dopo una manciata di minuti dal precedente gollonzo, Paolino esegue una rimessa laterale dalla nostra area, un rinvio che diventa un cross, che poi diventa un tiro, che poi diventa un assist. Seguiamo tutti la traiettoria, rapiti dalla magia: la palla colpisce in pieno la traversa, sbatte contro Luka (Luka c'èèèèèèèèèèèèè!) che la rimpallonza dentro.
Applausi, cristallini.
Siamo 4-3 per noi ma alla fine il Guerro pareggia.
Luka migliore in campo.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Se Uby ammette che i Cittadellas hanno giocato meglio e meritavano di vincere, significa che VERAMENTE meritavano di vincere...
Una domanda per Luka: mi daresti qualche numero da giocare al lotto? Viste le congiunzioni astrali a te favorevoli, almeno un terno dovresti riuscire a beccarlo!!!